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PILATES

 

Il metodo Pilates è una ginnastica che insegna ad assumere una corretta postura e a dare maggiore armonia e fluidità nei movimenti. L'obiettivo del suo ideatore era appunto quello di rendere le persone consapevoli di se stesse, del proprio corpo e della propria mente per unirli in una singola, dinamica e funzionale entità. In un certo senso egli cercò di fondere i migliori aspetti delle discipline fisiche occidentali con quelli delle tecniche orientali. 
Il metodo ebbe origine circa un secolo fa, in Germania, a opera di tale Joseph Hubertus Pilates, allora ancora un ragazzo che si mise a praticare una ginnastica simile al body building, con l'intento di migliorare la propria forma fisica. Egli era infatti gracile e malaticcio, tanto che riteneva di poter contrarre la tubercolosi, ma inventò un sistema di ginnastica talmente efficace che a quattordici anni posava come modello per disegni anatomici. 
Successivamente diventò un appassionato sportivo: tuffatore, pugile, ginnasta, sciatore e persino acrobata da circo.
A differenza  di molti tipi di ginnastica, il metodo Pilates segue rigorosamente princìpi fondati su una precisa base filosofica e teorica. Non si tratta quindi di un semplice insieme di esercizi, ma di un vero metodo che si è sviluppato e perfezionato in più di sessanta anni di pratica e di osservazione. La versatilità della tecnica ha permesso il suo utilizzo in campo riabilitativo.
 

RIABILITAZIONE PELVICA

La Rieducazione pelvi-perineale, è una metodica finalizzata a migliorare il tono e la contrattilità dei muscoli del perineo. Si può imparare a percepire ed allenare i muscoli del pavimento pelvico, per potenziare le loro competenze e prevenire le diverse problematiche legate a questo complesso sistema di muscoli.

Il perineo ha un ruolo preziosissimo per la salute femminile, ma è ancora poco conosciuto e spesso si ignorano le funzioni, fino a quando il corpo si esprime con una problematica. Come incontinenza, prolasso, stitichezza, dolore pelvico e difficoltà sessuali. Attraverso ul lavoro corporeo di rieducazione è possibile imparare a percepire il perineo e migliorarne il tono, per prevenire eventuali problemi.

Se questi sintomi sono già presenti è  possibile curarli  attraverso un percorso di Riabilitazione perineale.

Nelle sedute individuali di Riabilitazione Pelvi-Perineale, dopo un'attenta valutazione della funzionalità dei muscoli del pavimento pelvico, si stabilisce un piano terapeutico personalizzato, per trattare le disfunzioni presenti.

R.P. G.

(RIABILITAZIONE POSTURALE GLOBALE)

Il trattamento è qualitativo, basato su posture di stiramento progressivo attivo dei muscoli antigravitari (statici e di natura fibrosa), interamente gestite dal terapeuta con la partecipazione attiva del paziente.

La peculiarità dell’R.p.g. è di risalire dal sintomo alla causa; l’approccio della terapia è “globale” poiché gli stiramenti imposti si propagano fino alle estremità degli arti e durante la stessa postura vengono messi in tensione tutti i muscoli retratti interessati da una lesione.

La Rieducazione Posturale Globale si basa su tre principi fondamentali:

Individualità: ogni individuo è uguale solo a se stesso, e assume una varietà di adattamenti posturali che sono direttamente proporzionali al numero degli individui che rispondono in maniera soggettiva ai molteplici stimoli. Pertanto la tecnica non può essere standardizzata perché ognuno presenta adattamenti differenti in quanto soggetto attivo a livello conscio e inconscio dei propri riflessi.

Causalità: il trattamento correttivo non può essere indirizzato verso il sintomo. Frequentemente un dolore rachideo viene trattato unicamente con terapia antinfiammatoria o con altre terapie dirette al dolore. In tal caso non verrà eliminata la causa della patologia dolorosa e verranno sommati ad esso svariati compensi meccanici ed atteggiamenti antalgici che, messi in atto dalla struttura automaticamente ed inconsciamente, possono determinare nuovi dolori lontani dall’agente causante. Lo studio attento del paziente, biomeccanico e non solo, riesce sistematicamente a risalire alla causa del dolore, eliminando tutti i compensi messi in atto nel tempo.

Globalità: per ricreare l’equilibrio perduto è necessario lavorare attivamente su tutta la struttura osteomuscolare del rachide, degli arti superiori ed inferiori strettamente correlati ad esso. E’ evidente, quindi, quanto sia importante combattere ogni tipo di patologia agendo sul corpo nella più totale globalità, al fine di eliminare dolore e causa del sintomo.

Ricreando il giusto equilibrio corporeo si scongiura, inoltre, la possibilità di successive patologie e si dà alla persona la possibilità di interagire con l’ambiente esterno nel modo più libero possibile, con giusta conoscenza e consapevolezza della spazialità del proprio corpo

Riabilitazione neurologica

Nella riabilitazione neurologica è importante, oltre al raggiungimento del maggior benessere fisico possibile, anche il ripristino del benessere psicologico, emozionale e sociale.  

Gli obiettivi da perseguire sono:

  • Raggiungere il livello più elevato livello di autonomia del paziente nelle fasi acute e sub-acute

  • Reinserire la persona nella vita sociale

  • Proseguire e consolidare i risultati raggiunti con la fisioterapia

Ciò ovviamente richiede l'interazione tra il fisiatra, il neurologo, il fisioterapista, il logopedista, lo psicologo e il paziente che è la figura centrale attorno al quale ruotano tutte le altre e ovviamente anche la sua famiglia.  

Nella riabilitazione neurologica la cosa più importante è partire con la costruzione di un progetto a lungo termine e di un programma giornaliero.

In seguito ad un danno del sistema nervoso centrale (come un ictus o una rottura di un aneurisma cerebrale) si viene a perdere parte dell’autonomia e della capacità di svolgere in maniera indipendente le attività della vita quotidiana come camminare, correre, lavarsi o vestirsi.

Il danno neurologico, di solito conseguente ad eventi ischemici o emorragici, determina una necrosi cellulare (morte delle cellule nervose) che è la causa del deficit neuro-motorio.

Nelle settimane, nei mesi e negli anni successivi all’evento acuto le porzioni di sostanza grigia (sistema nervoso centrale) intorno all’area cerebrale danneggiata si organizzano al fine di compensare le funzioni perdute.

Il paziente, attraverso un percorso di cui egli stesso è protagonista, viene condotto verso il progressivo recupero di vita autonoma, alla valorizzazione delle abilità residue e laddove possibile, al recupero delle capacità professionali.

Il percorso riabilitativo si fonda su un progetto riabilitativo individuale. La rieducazione neuro-motoria è indispensabile in tutti gli esiti di:

  • Disordini del sistema nervoso centrale

  • Malattie demielinizzanti: Sclerosi Multipla, Leucodistrofie

  • Vasculopatie cerebrali: Ictus ischemici o emorragici

  • Paralisi pseudo-bulbare progressiva

  • Atassia

  • Malattie degenerative: Sclerosi laterale amiotrofica

  • Disturbi del movimento: Morbo di Parkinson, Distonie, Coree, Tremori

  • Neuropatie: Sindrome di Guillain  Barré

  • Malattie neuromuscolari: Distrofie muscolari, Miositi

  • Postumi di interventi di neurochirurgia

Riabilitazione post ozonoterapia

 

​Una delle applicazioni più diffuse dell'ozonoterapia è relativa al trattamento dell'ernia del disco. La discolisi si basa sull'iniezione di una miscela gassosa di ossigeno ed azoto direttamente nel disco erniato e nella zona circostante della schiena, al fine di stimolare il processo di guarigione. La terapia richiede indicativamente dieci sedute, ciascuna della durata di qualche minuto. Dopo alcune settimane, l'ozono-ossigeno induce la disidratazione del tessuto, eliminando la compressione sulle radici dei nervi ed assicurando sollievo dal dolore, soprattutto in caso di ernia acuta.
La riabilitazione consiste nel trattamento posturale della zona trattata.

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